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Organismi nocivi altamente rischiosi scoperti nelle merci importate
L’Australia è relativamente libera da gran parte delle malattie e organismi più nocivi presenti in altre parti del mondo. Le norme di quarantena contribuiscono a preservare tale condizione privilegiata. Essendo un’isola-continente, l’Australia ai suoi primordi era isolata naturalmente dalla maggior parte degli organismi nocivi e malattie presenti in altre parti del pianeta. Il commercio e il turismo mondiale, pur producendo grandi vantaggi, pongono il settore agricolo e il singolare ambiente naturale dell’Australia a rischio di devastazione ad opera di tutta una serie di organismi altamente nocivi e gravi malattie. Le norme di quarantena mirano a tutelare il patrimonio naturale e economico dell’Australia al contempo riducendo al minimo gli inconvenienti al movimento internazionale di merci e persone. Quelli che seguono non sono che alcuni esempi degli organismi nocivi e malattie che potrebbero produrre effetti devastanti sull’economia e sull’ambiente dell’Australia se venissero violate le norme di quarantena.

Lumaca africana gigante
Le lumache africane giganti potrebbero essere introdotte in Australia sotto forma di uova (in questo caso in terriccio) oppure di insetto maturo nascosto sotto casse d’imballaggio e palette oppure in container, macchinari, veicoli a motore o biciclette nonché in conchiglie souvenir o in prodotti alimentari trasportati dai passeggeri di aerei.
La lumaca viene spesso intercettata nei porti mediante minuziose ispezioni di tutte le merci importate, trattamento a vapore di veicoli e, se necessario, fumigazione di attrezzature ad alto rischio. L’apparato di quarantena è finora riuscito a escludere dall’Australia questo organismo nocivo.

Gypsy moth (Lymantria dispar) asiatica

C.d. “Asian longhorn beetle”
C.d. “Khapra beetle”
Prodotti agricoli d’importazione potrebbero nascondere un insetto parassita definito in inglese “khapra beetle”. Questo coleottero avrebbe gravi conseguenze per il settore della conservazione delle granaglie in Australia e metterebbe a repentaglio i mercati di esportazione di tali prodotti. L’elenco di prodotti alimentari che questo coleottero può distruggere è allarmante: fagioli, lenticchie, cocco essiccato, spaghetti, tagliatelle all’asiatica, riso, orzo, frumento, crusca, semi di sesamo e di finocchio e tutta una serie di spezie quali cardamomo, coriandolo e cumino.
A meno che non siano soddisfatte le rigide condizioni previste per le procedure precedenti la spedizione, tutti i container con prodotti agricoli esposti a infestazione importati in Australia da zone dove è presente il cosiddetto khapra beetle, devono essere disimballati per procedere all’ispezione del prodotto.
Afta epizootica
Sostanze contaminanti quali concime animale, sangue, terriccio e piume possono introdurre gravi malattie animali in Australia. Il virus dell’afta epizootica può essere trasportato dall’aria e la malattia può decimare una mandria di bestiame nel giro di 48 ore. L’Australia è esente da oltre 100 anni da questa malattia altamente contagiosa e devastante che colpisce gli animali dallo zoccolo fesso.
Questa libertà dalla malattia ha consentito all’Australia di divenire un leader mondiale nella esportazione di manzo, montone e lana. Il virus può essere trasportato da animali vivi, carni e prodotti della carne, prodotti caseari, indumenti, capelli, calzature, terriccio, ossa, pelli non conciate e attrezzature non trattate. Il virus può sopravvivere in alimenti surgelati, congelati e liofilizzati.

Una chioccia affetta dal
morbo di Newcastle
Morbo di Newcastle
A chi rivolgersi per maggiori informazioni
Gli importatori possono informarsi su tutto ciò che devono sapere in merito delle condizioni all’importazione per l’Australia consultando la banca dati ICON dell’AQIS
